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Come arredare con le piastrelle

 
In campo architettonico, la ceramica ha avuto e ha tuttora un ruolo di primaria importanza. Per storia e tradizione è tra i materiali più amati da architetti e progettisti, perché più di ogni altro garantisce risultati estetici ed eccelle per durata, facilità di posa e di manutenzione. Da Gaudí a Gio Ponti, molti sono gli edifici dove la ceramica ha dato un'impronta speciale, "vestendo" i volumi in modo unico.
L'uso della ceramica è ancora più amato per gli interni, già da quando minuscole tessere formavano, nella Roma antica, pavimentazioni e pareti di terme e palazzi. Il suo fascino è rimasto inalterato. Oggi, anzi, si unisce a quello della pasta di vetro, con accostamenti tra colori e luminosità diverse (metalli, murrine) che permettono nuovi decori e combinazioni.
 
L’industria italiana delle piastrelle di ceramica riserva da sempre grande attenzione alle esigenze in continuo mutamento del mondo dell’architettura e del design. Le piastrelle sono un componente di arredo da cui non si può prescindere. La piastrella sta ai mobili come la cornice sta ad un quadro.
La riuscita di un pavimento è dovuta non solo alla qualità delle piastrelle, ma a tutto un insieme di elementi (sottofondo, strato legante, giunti di dilatazione, piastrelle, ecc.) che costituiscono un vero e proprio sistema. Ecco perché le operazioni di posa sono da considerarsi importanti tanto quanto la scelta delle piastrelle.
Le scelte cromatiche e gli schemi di posa per la realizzazione di un pavimento o di un rivestimento devono tener conto di vari fattori tra i quali la dimensione dell'ambiente (altezza, illuminazione naturale o artificiale) oltre allo stile ed allo schema di posa che saranno realizzati.
In questa fase entra in gioco la capacità di saper combinare estetica e tecnica, progetto e realizzazione, richiesta e risultato. Arredatori e architetti, ma anche gli stessi posatori e consumatori, devono quindi elaborare un progetto che, oltre alle indicazioni estetico-visive, contenga le regole da seguire durante l'installazione; regole che variano in funzione dell'aspetto che si vuole conferire al pavimento o alla parete. È compito del progettista stabilire, in funzione della struttura e della destinazione d’uso del piano di calpestio, il corretto modo di applicazione delle piastrelle.
 
Il risultato finale può dunque variare in base ad alcuni effetti ottici, guidati dai colori e dagli schemi di posa, a cui è soggetto l'occhio umano. Per esempio, spazi di dimensioni identiche sembrano diversi a seconda di come sono riempiti: il nero e i colori scuri riducono lo spazio in quanto assorbono luce; il bianco e i colori chiari diffondono luce e quindi allargano lo spazio; le righe verticali allungano lo spazio mentre quelle orizzontali lo allargano. Le quadrettature, invece allungano e allargano. Superfici nere o scure sembrano più piccole di superfici bianche o chiare anche quando hanno dimensioni identiche. Invece, un pavimento chiaro ed uniforme ingrandisce visivamente una stanza ed è particolarmente indicato per piccoli ambienti. Tonalità fra loro contrastanti, invece, riducono le dimensioni dell’ambiente percepite. Una combinazione contrastante tra pavimento e rivestimenti alle pareti riesce a garantire una percezione della stanza più ampia rispetto alle dimensioni reali, soluzione particolarmente indicata per ambienti quali il bagno o i corridoi.
 
Le piastrelle ceramiche, grazie alle avanzate tecnologie produttive delle aziende ceramiche,  si prestano oggi ad interpretare ogni esigenza estetica e funzionale.
Architetti ed interior designer possono dare vita a nuove soluzioni di forme e colori e fare un utilizzo innovativo degli spazi, sfruttando le potenzialità plastiche e razionali delle piastrelle ceramiche, nonché la loro facilità di istallazione e manutenzione.

 

Progetto Kronospace di Kronos Ceramiche

    

Collezione Kerlite di Cotto d'Este

 

Architetti e designer progettano, oltre che soluzioni per l’ambiente domestico, anche installazioni all'avanguardia: pareti ventilate, piscine illuminate da piastrelle con fibre ottiche, pavimenti sopraelevati, grandi progetti di arredo urbano e di grandi superfici pubbliche.
Per stare al passo con le ultime tendenze dell’architettura di interni, è indispensabile avere una buona conoscenza di tutto quello che può offrire il mercato, anche delle piastrelle. Stare al passo con tutte le nuove linee, tuttavia, è diventata un’operazione complicata che necessita di un aggiornamento continuo.
 
QP, grazie al suo ricco catalogo virtuale, offre una panoramica aggiornata su tutte le novità del settore, utile sia agli arredatori che devono consigliare i propri clienti che agli architetti che devono decidere le tipologie da inserire nei capitolati.