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Op Tiles

Optical Art
La rigida
geometria
euclidea
in arte è
superata
da morbide
linee sinuose
di…immagini
asimmetriche
di sfere coni
rettangoli
triangoli
e cilindri
Con lieve brezza
una estrosa bizzarria
un improvviso capriccio
una ispirazione poetica
serpeggian tra le maglie
del tessuto connettivo e
e sconvolgon il sistema
della tela di Aracne
Con maglie folli
di fantasia lirica
si capovolge
la clessidra
cambiando
il tempo in
eternità
 
Da L'Iperuranio di Gianni Latronico - Sedicesima Parte
 
Questa “poesia visiva” riassume i concetti che stanno alla base della corrente artistica denominata Optical Art oppure Op Art: arte in movimento.
L’essenza dell’arte astratta percettiva è la creazione di esperienze cinetiche mentali non reali, generata attraverso artifici sapientemente costruiti attingendo agli studi della Gestaltpsychologie (o psicologia della forma): conflitti percettivi, discrepanze e ambivalenze catturano l’occhio del destinatario della Op Art che riceve sollecitazioni visive che colpiscono la selva di coni e bastoncelli da cui è formata la retina.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Riuscite a vedere le macchie grigie negli incroci tra le linee nere?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 Riuscite a vedere le macchie grigie negli incroci tra le linee bianche?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I due cerchi bianchi hanno grandezze diverse? Misurateli voi stessi: vi accorgerete che sono perfettamente identici.
 
 
 
 
 
 
Grazie al cosiddetto “principio di ambiguità gestaltica” lo spettatore viene provocato affinché, corrispondendo alle intenzioni dell’autore, divenga partner nel processo di costruzione dell’opera, quasi completandola dinamicamente. Il visuale viene scomposto, scansionato in moduli e le forme statiche -con effetti ottici illusori- acquistano vita e mobilità, complice il nostro stesso sguardo.

Riscopriamo questi effetti ottici affiancando motivi e decori di collezioni di piastrelle ceramiche alle opere di grandi esponenti della Op Art.

 
 Collezione NeoPop di Settecento
    

Bridget Riley, Untitled; Victor Vasarely, Vega-II (1957-59); Bridget Riley, Untitled
Bridget Riley, Metamorphosis; Loss; Pause
Collezione F 1 Design di Settecento
   

Bridget Riley, Movement in Squares
 Collezione Lily di Cerdomus
    

Bridget Riley, Intake; Victor Vasarely, Sebras
 
 
Collezione Wave di Cerdomus

Bridget Riley, Arrest 1; Coloured Greys; Drift n. 2
 
 
Collezione Steelwork di Ceramica Fioranese (Decoro Target)
      
Opere scelte di Kenneth Noland, in ordine di lettura: Untitled, Blue Extend; Mysteries: Solar; Circle.