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In camera da letto

Vincent Van Gogh, La camera da letto di Arles 1888, olio su tela, cm 72X90 Van Gogh Museum, Amsterdam
..... è semplicemente la mia camera da letto, solo che qui il colore deve fare tutto, e poiché con il suo effetto semplificante conferisce maggiore stile alle cose, esso dovrà suggerire riposo o sonno in generale. In una parola, guardare il quadro deve far riposare il cervello, o piuttosto l'immaginazione”  (lettera 554 al fratello Theo)

La camera da letto si trova nella cosiddetta Casa Gialla di Arles, così descritta pittore Paul Signac: “Immaginatevi lo splendore di quei muri imbiancati a calce su cui spiccavano i suoi colori. Non dimenticherò quella stanza coperta di paesaggi deliranti di luce” .
 
 
 
Van Gogh stesso, descrisse la sua camera da letto in non meno di tredici lettere.
I muri sono violetto pallido. Il pavimento è di piastrelle rosse. Il legno del letto e delle sedie è del giallo del burro fresco, le carte e i cuscini sono di un verde-limone molto chiaro. La coperta è scarlatta. La finestra verde. La toeletta è arancione, il vaso blu. La porta lillà.”
La camera da letto è il luogo dove trascorriamo un terzo della nostra vita. Rispecchia molto il nostro mondo interiore. Poiché è lo spazio più intimo e personale in una casa, la camera da letto dovrebbe riflettere il nostro modo di vivere, i nostri bisogni pratici, le nostre preferenze estetiche ed anche i nostri sogni.
Ecco perchè la decorazione della camera da letto risulta una sfida per gli interior designers. Necessita una progettazione molto attenta e dettagliata. Ci sono dettagli puramente estetici, ma anche elementi che invece debbono essere scelti per la loro funzionalità.
La destinazione d’uso è un elemento al quale è necessario prestare attenzione: per comprender questa variabile, bisogna valutare tempo e qualità di permanenza.
Può essere dedicata soltanto al sonno, restare inutilizzata nelle ore diurne ed essere vissuta prevalentemente nelle ore notturne: vi svolgiamo solo le funzioni primarie, quali dormire, spogliarsi e vestirsi; oppure può essere un ambiente a lunga permanenza, dove svolgiamo anche funzioni accessorie, quali studiare, ascoltare musica, fare ginnastica e dove troviamo uno spazio di intimità e relax.
Per quanto riguarda le dimensioni, il nostro modo di vivere la camera dipende sì dai gusti soggettivi, ma anche dalla situazione oggettiva dell’ambiente: spazi grandi consentono di spaziare maggiormente nei gusti e stili, la disponibilità di spazi limitata suggerisce una razionalizzazione della scelta.
Le dimensioni della camera da letto vanno correlate alla destinazione della stessa: se in essa svolgiamo solo le funzioni primarie, la stanza sarà relazionata agli ingombri dei mobili fondamentali e agli spazi indispensabili per il loro uso; se in essa svolgiamo anche funzioni accessorie, dobbiamo conteggiare qualche metro quadrato in più per poter allestire un'area da riservare all'attività prevista.
E’ importante che la stanza sia luminosa e ben aerata. Dovrebbe essere orientata verso est: ciò ci permette di disporre del sole al mattino e di avere la stanza fresca la sera.
L'illuminazione generale dovrebbe essere costituita da una luce mai diretta, ma morbida e diffusa, per creare un'atmosfera adatta al riposo. Se la stanza è bassa, scegliamo luci, colori, tende, campiture in modo da allargare o innalzare lo spazio. Per le stanze troppo alte o troppo illuminate, possiamo creare un contro-soffitto oppure colorare il soffitto stesso in modo da abbassarlo, usare luci calde e con forme morbide (come le lampade in carta di riso) che diminuiscono lo spazio.
  
Arredare la camera da letto.
La camera da letto deve contenere i mobili essenziali: il letto, i mobili e tutti gli altri componenti devono essere adeguati alle nostre necessità e alle nostre abitudini. Consideriamo gli arredi anche in funzione alle proporzioni della camera: operazione complessa se dobbiamo fare i conti con metrature ridotte. Per quanto riguarda lo stile, dobbiamo scegliere in relazione alla nostra personalità. 
Il letto. Senza un buon sonno, poco ci si può attendere dai due terzi della vita! , Henri Matisse.
I tipo più comuni di letto sono tre:
- in legno: i materiali più utilizzati sono i pannelli in multistrato o in compensato (entrambi rivestiti con impiallacciatura in legno) oppure il legno massello. La testiera è spesso disponibile con imbottitura, sia parziale, che lascia i bordi a vista, sia totale, strutturata in modo da essere reclinabile separatamente. I letti ecologici hanno una minima parte di componenti metallici, per evitare interferenze elettromagnetiche e sono assemblati con incastri di legno. Le finiture migliori sono quelle ottenute con vernici all'acqua, che sono a basso contenuto di solvente e non emettono odori fastidiosi. Esistono anche alcune soluzioni che  adottano la finitura metallizzata (generalmente, color alluminio) per i piedi o per l'intera struttura di base tanto che il letto sembra realizzato in legno e in metallo insieme.
- in metallo: i materiali più impiegati sono il ferro battuto e l'ottone.
Il primo richiede una lavorazione abbastanza complessa, anche con qualche intervento artigianale. Trattamenti di patinatura e d'inceratura possono conferire al letto in ferro battuto un piacevole aspetto anticato. Il secondo è generalmente più caro rispetto al letto in ferro, ed è più delicato: l’ottone costa circa tre volte più del ferro e se non è prodotto a regola d'arte, risulta soggetto nel tempo a un'antiestetica opacizzazione.
- in tessuto: completamente imbottito e rivestito in tessuto. Ha preso piede negli ultimi dieci anni e piace molto per le sue forme sinuose, che danno un gradevole senso di morbidezza. Solitamente, è completamente sfoderabile (sia la base, sia la testiera). E’ preferibile il rivestimento in cotone, trattato con antimacchia e sanforizzato (cioè irrestringibile). Una variante del letto tessile è rappresentata dal sommier:  prima era definito con tale nome soltanto il letto a molle, oggi viene denominato così anche il letto tessile senza testiera, talvolta utilizzato in abbinamento con un pannello imbottito fissato al muro, la cui funzione è di rimpiazzare la testiera mancante.
Innanzitutto, bisogna tenere conto che un letto matrimoniale ha un ingombro minimo di 160 x 200 cm.
La camera grande consente anche di allestire soluzioni d'arredo particolari: possiamo utilizzare, per esempio, il letto ad angolo o, in alternativa, quello rotondo e possiamo sistemarlo lontano dalle pareti e appoggiarlo a una struttura predisposta per le nostre necessità.
Se il problema è proprio lo spazio e non sapete dove riporre borse, riviste, attrezzi per fitness, il letto con  contenitore sottorete o il letto con cassetti vi permettono di recuperare molto spazio.

La disposizione del letto è importante: dovrebbe essere orientato verso nord per seguire le linee del campo magnetico terrestre. Possiamo collocarlo in diverse posizioni:
- parallelo alla finestra: posizioniamolo in modo tale che non si trovi davanti alla porta, per evitare di ostacolare l'ingresso e non troppo vicino alla finestra, per evitare spifferi e colpi d'aria;
- perpendicolare rispetto alla finestra: adottiamo questa soluzione nel caso di stanze rettangolari (quando la finestra e la porta sono sulle due pareti lunghe.) o quadrati, in modo da avere la possibilità di collocare il letto di fronte alla sorgente di luce naturale e in una posizione più riparata rispetto alla porta d'ingresso;
- al centro della stanza a isola: in questo modo, dietro al letto possiamo ricavare una zona per lo studio o il relax, oppure uno spogliatoio, trasformando la camera da letto in una camera polifunzionale.
Se la camera da letto è utilizzata anche per funzioni accessorie, e l’altezza del locale lo permette, possiamo sistemare il letto sopra un soppalco facilmente raggiungibile con gradini strutturabili a contenitori.
Piccoli accorgimenti.
Cerchiamo di fare in modo che la testiera sia protetta da un muro pieno senza finestre e che sia fuori dell'asse della porta perché il letto non dovrebbe dare i piedi alla porta.
Osserviamo che il letto non sia tagliato dalla linea che congiunge la porta con la finestra o, cerchiamo, almeno di metterlo in modo tale che la linea porta-finestra percorra la parte dei piedi e non la testa.
Sarebbe meglio evitare di avere la testa sul muro adiacente allo scarico del bagno, o adiacente ad un televisore o ad un computer. Cerchiamo di evitare, di fronte o lateralmente al letto, arredi alti o incombenti e gli elementi eccitanti o riflettenti, come specchi.
Se abbiamo la camera in mansarda, cerchiamo di mettere il letto nelle parti meno oppressive, con la testiera messa verso il muro con altezza maggiore, in modo da avere uno spazio di respiro sopra la testa. Se ci sono travi a vista, osserviamo che non siano troppo basse e che non taglino orizzontalmente il letto: possiamo scegliere un letto a baldacchino oppure appendere una zanzariera fine alle travi stesse.
 
 
L’armadio.
Con ante a battente larghe 60 cm. richiede per la sua apertura uno spazio profondo almeno 140-150 cm., pari alla larghezza delle ante.
Se si sceglie un armadio con ante meno larghe, si riduce il fabbisogno di spazio, ma anche la possibilità di accedere comodamente al contenuto dell'armadio stesso.
Per quanto riguarda il modello con ante a libro che si aprono all'esterno piegandosi a metà, se le ante stesse sono larghe 60 cm l'una, da aperte occupano 30 cm.
Il modello ad ante scorrevoli minimizza l'ingombro d'apertura: con una profondità di circa 64-68 cm. (quindi leggermente maggiore rispetto a quello con ante a battente) e i pannelli di chiusura larghi fino a 150 cm., una volta aperto non occupa neppure un centimetro in più dello spazio antistante il mobile.
Per ovviare ai problemi di spazio, un’ulteriore soluzione è rappresentata dall'armadio a ponte, posto sulla stessa parete del letto, ai lati e sopra di esso.
È importante, al momento della scelta dell'armadio, optare per modelli con ante realizzate in materiali di qualità ma leggeri, come il tamburato, che facilitano l'apertura o lo scorrimento, facendo durare più a lungo cerniere, carrelli e binari.
Per gli amanti del moderno, esistono molte proposte di mobili in acciaio, in vetro, trasparenti, laccati e traslucidi. Per chi privilegia lo stile classico, gli arredatori offrono idee di mobili in ciliegio e noce, cassettiere eleganti e comodini importanti.
Oggi, la cabina armadio trova sempre più spazio in casa, interpretata come una chiusura totale di una parete, che all’interno nasconde una attrezzatura “open”, ma con boiserie o pali di sostegno in legno o alluminio e senza fianchi divisori.
Possiamo pensarla come stanza a sé, oppure realizzarla all’interno della camera da letto, delimitandone i contorni con pareti di compensato o strutture predisposte.
Con forme e dimensioni diverse, possiamo ottenerla sia in camere ampie che in quelle un po’ più piccole.
Se collochiamo l’armadio di fianco o di fronte al letto stesso, lasciamo uno spazio libero per l'apertura delle ante e per il passaggio. Evitiamo di mettere oggetti sopra gli armadi: questo, a livello psicologico, potrebbe darci un senso di oppressione.
Se si considera l’armadio imponente e o ingombrante oppure se la camera viene utilizzata anche per funzioni accessorie, la cosa migliore sarebbe poter liberare l’ambiente dalla presenza dell'armadio: possiamo sistemarlo in un piccolo vano o in un disimpegno attrezzabile con funzione di cabina armadio, oppure anche solo di spogliatoio. Se non possiamo ricavare questo spazio, scegliamo per la camera un tipo multi ante, in colore chiaro abbinato alle pareti, con tanto spazio interno da sfruttare, cassettiera, appendiabiti, appendi giacche, reggi cravatta, scarpiera, ecc.

I colori
Anche la scelta dei colori e dei tessuti è una componente molto importante. La tinteggiatura adeguata delle pareti non può prescindere dagli altri elementi di arredo che la stanza prevede, sia strutturali che mobili: pavimenti quindi, ma anche mobilia, tappezzerie, suppellettili si integrano alla scelta o viceversa. Un buon equilibrio cromatico offre una gradevole sensazione di accoglienza e armonia.
Se non vogliamo rischiare, affianchiamo alle pareti bianco-panna mobili e complementi d’arredo in toni pastello: l’abbinamento è semplice e il risultato privo di errori. La purezza del bianco si combinerà certamente a qualsiasi tipo di arredamento, ma, nell’ambiente domestico, l’uso del colore nell’ambiente domestico non è mai neutro.

Secondo le teorie legate alla cromoterapia, per le pareti sono consigliabili colori calmanti e rilassanti, come azzurro, giallo, verde, rosa e lavanda. Nell'architettura degli interni, il blu e le sue gradazioni più varie sono le tinte più gettonate: è considerato quasi un sedativo naturale e un efficace rimedio contro l'insonnia. Si può scegliere anche il giallo chiaro, tenue, caldo e riposante; il rosa è legato al gioco e all’infanzia, ma nelle sfumature pesca diventerebbe particolarmente stimolante per l’amore.
Per quanto riguarda l’argomento décor, possiamo scegliere colori contrastanti, che si esaltano a vicenda e suddividono l’ambiente in zone ben definite; per ottenere un “effetto di morbidezza”, possiamo scegliere tinte simili che sembrino l’una la sfumatura dell’altra; infine, possiamo creare un ambiente monocromatico e utilizzare gli elementi d’arredo come veri e propri oggetti decorativi.
Scegliamo i colori che meglio si addicano alle dimensioni della stanza. Per camere da letto piccole, optiamo per colori chiari e luminosi e tessuti leggeri; per stanze più ampie possiamo scegliere anche colori un po’ più scuri e tessuti un po’ più pesanti, ma che lascino comunque filtrare la luce.
In una stanza dal soffitto basso, se dipingiamo le pareti con una tonalità più scura rispetto a quella usata per il soffitto, essa risulterà più alta; al contrario, se la camera è alta, il soffitto più scuro rispetto alle pareti restituirà una sensazione di stanza più piena.
E ‘ importante fare sempre delle prove di colori e non farsi colpire dall'apparenza: non sempre quello che abbiamo in mente corrisponde al risultato definitivo.
 
Pavimenti e rivestimenti
Scelte per voi, alcune soluzioni per la camera da letto.

Per amanti del parquet, le calde venature del legno riproposte dalla ceramica, sia a pavimento, che a rivestimento.
Se una camera ha il bagno al suo interno, è possibile pavimentare senza soluzioni di continuità entrambi gli ambienti. Più complicato da farsi con il legno vero, poiché non è molto adatto ad ambienti come il bagno.

 

 
collezione Philosophy di Marca Corona
 
collezione Lodge di ABK


Due soluzioni per un’unica idea: rivestire camera da letto e bagno con la stessa tipologia di piastrelle.
collezione Interiors di Century
 
 
collezione Pietra di Gallura di Coem

La testata del letto si può ottenere con piastrelle particolari: due proposte in cui la testata del letto è realizzata con le piastrelle in abbinamento ai pavimenti.
 
 
 

 
 
Per ambienti rustici, classici e atmosfere naturali.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
collezione MaTouch di Rex
 
 
 
Per ambienti moderni e atmosfere sobrie. 
 
collezione Lithos di Monocibec
 
 
collezione Loft di Tagina
 
collezione Pietra Pece di Garfloor
 
 
 
collezione Rhus di Impronta
 
 
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