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PADIGLIONE ITALIANO A SHANGHAI

Venerdi 19-03-2010 -

PADIGLIONE ITALIANO A SCHANGHAI


Dopo quasi un anno dalla posa della prima pietra, è ormai realtà il Padiglione Italia per l’Expo Shanghai 2010, l’Esposizione Universale dedicata alla qualità della vita negli ambienti urbani in programma nella metropoli cinese dal 1° maggio al 31 ottobre prossimi.


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22/03/2010 - evento on-line

Il cemento trasparente per il Padiglione italiano all'Expo di Shanghai

Diretta web

vedi tutti gli Eventi La struttura destinata ad ospitare le proposte italiane si presenta come un imponente parallelepipedo a pianta quadrata, rivestito in cemento trasparente, che si comporta come una macchina bioclimatica in grado di sfruttare le risorse naturali. Il progetto porta la firma dell’architetto Giampaolo Imbrighi, vincitore del concorso di idee bandito nel 2008.

 

Il parallelepipedo si sviluppa su una pianta quadrata  60 x 60 metri  di oltre 3600 metri quadrati di superficie, e raggiunge un’altezza di 18 metri. L’area residua del lotto è trattata da una lama d’acqua che lambisce il padiglione su tre lati, penetrando anche nel suo interno tramite i “tagli” lungo la facciata.

L’edificio è stato concepito quale coacervo di parti distinte ma costituenti un unicum geometricamente coeso. I "tagli" rappresentano il solo elemento di rottura in una struttura monolitica immaginata come unico volume puro diviso in più corpi. Questi sono articolati come in un ideale gioco dello shanghai e collegati da strutture-ponte in acciaio che lasciano intravedere i ballatoi di collegamento.

Le feritoie indicano i varchi che confluiscono alla corte centrale, cuore del padiglione; la cerniera da cui scaturiscono le singole parti frammentate ma non scisse, tessere di un mosaico frammentato. Questa particolare articolazione morfologica intende evocare la complessità topografica delle città italiane con il loro succedersi di strette vie, corti e vicoli che si dilatano all’improvviso negli spazi aperti delle piazze, analogamente a quanto si riscontra nei nuclei urbani cinesi tradizionali. Il giardino interno, la presenza dell’acqua e la luce naturale che si propaga all’interno degli ambienti dai patii e dai tagli laterali delle pareti creeranno un effetto di comfort psicofisico, importante per la qualità degli spazi dedicati alla vita di relazione. Il Padiglione Italia metterà non a caso in scena proposte riferite al tema centrale della “Città dell’uomo”, dove il concetto di vivibilità è predominante.


A contribuire alla luminosità della struttura all’interno non saranno solo le feritoie, ma anche l’utilizzo del cemento trasparente, testimonianza di un particolare impegno nella ricerca di tecnologie e materiali innovativi. Appositamente messo a punto per il Padiglione Italia da Italcementi, il “cemento trasparente” utilizzato per l’involucro esterno rappresenta il fiore all’occhiello dell’edificio-padiglione. Si tratta di un nuovo materiale poliedrico, a base di resine, che con il buio farà filtrare le luci interne, mentre da dentro mostrerà le variazioni di luminosità esteriori durante la giornata.

Le proprietà trasparenti del cemento  spiegano dall’azienda  sono rese possibili da particolari additivi opportunamente inseriti nel materiale. Si tratta di speciali resine, di differenti colorazioni, che sfruttano angolazioni di incidenza dei raggi luminosi superiori a quelle delle fibre ottiche. Interagendo sia con la luce artificiale che con quella naturale, creano una luce calda e morbida all’interno dell’edificio e un’immagine di chiaro nitore all’esterno”.

Oltre 3.700 pannelli trasparenti realizzati con questo materiale - il 40% della superficie totale dell’involucro  consentiranno di creare nell’edificio una sequenza di luci e ombre in continua evoluzione durante il giorno.


La superficie del padiglione apparirà in parte diafana ed in parte trasparente, con facciate formate da cristalli autopulenti. Elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne garantiranno un effetto schermante dalle radiazioni, mentre il progetto illuminotecnico mira non soltanto scandire gli spazi, ma anche a favorire il risparmio energetico.

In quest’ottica, il padiglione è stato inoltre studiato perché potesse comportarsi come una creatura bioclimatica. In una costruzione bioclimatica esposizione, schermature ed accumuli termici sono basati sull’osservazione dei processi della natura più che sulle macchine tese a riscaldare, rinfrescare e illuminare. Di qui la scelta del sistema dell’atrio che rappresenta, dal punto di vista del microclima, una zona di transizione formata da un volume di cristallo, che sfrutta le radiazioni solari nei periodi freddi e il raffrescamento nei periodi caldi. Il sistema di condizionamento sfrutta la convezione di correnti d’aria, rinfrescata da un flusso continuo di acqua . L’aria calda viene convogliata verso l’alto ed estratta naturalmente, sfruttando il principio dell’effetto camino. Il condizionamento naturale non è limitato all’atrio, ma interessa l’intero edificio, grazie ai tagli nella facciata che funzionano da gallerie del vento.


Un sistema a secco realizzato con una struttura portante in acciaio rende il padiglione completamente smontabile, così come richiesto dal bando.


 L’Esposizione Universale di Shanghai 2010 (1 maggio - 31 ottobre) sarà la grande occasione per esplorare il potenziale delle città nel 21° secolo, un momento significativo alla scoperta dell’evoluzione dei centri urbani e del concetto di civilizzazione del nostro Pianeta.


Per 184 giorni Shanghai sarà polo di attrazione per governi e persone di tutto il mondo. Prima esposizione universale incentrata sul tema della città, Shanghai 2010 metterà a confronto esperienze diverse di sviluppo, conoscenze avanzate sull'urbanistica e nuovi approcci all’habitat umano (stili di vita innovativi, nuove condizioni di lavoro) al fine di incoraggiare e promuovere uno sviluppo sostenibile tra differenti comunità.


Nella nuova era, l’Expo di Shanghai 2010 auspica un progresso incentrato sull’uomo. Un cammino fatto di innovazione scientifica e tecnologica, diversità culturale e cooperazione vincente per un futuro migliore, puntando sul legame cruciale tra rinnovamento e interazione tra i popoli.


200 nazioni e organizzazioni internazionali coinvolte, oltre 70 milioni di visitatori previsti, l’Expo di Shanghai sarà un evento di portata internazionale straordinaria. Un record di partecipazione e pubblico mai avuto nella storia delle Esposizioni Universali.


Il logo dell’Expo di Shanghai si ispira alla figura del carattere cinese che significa “il mondo”. L’emblema proietta l’immagine di tre persone - io, tu, lui/lei – nel momento dell’abbraccio, a simbolo della grande famiglia del genere umano in armonia e felicità. Il logo rappresenta così il focus dell’Expo 2010 sui temi di “comprensione, comunicazione, unione e cooperazione” rimandando al concetto di sviluppo sostenibile incentrato sui valori umani.

 




Contatti UFFICIO ROMA

Commissariato Generale del Governo

per l'Esposizione Universale di Shanghai 2010

Piazzale della Farnesina, 1

00194 Roma

Tel: +39 06 36914593-4735

Fax: +39 06 36914028

Email: exposhanghai@esteri.it


UFFICIO SHANGHAI

Commission of Italy

World Expo 2010 Shanghai

The Center 19Floor, 989 Chang Le Road,

Shanghai, 200031 China


 

 


 



Source: http://www.edilportale.com