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Piastrelle gres porcellanato - I materiali delle piastrelle
Per ogni chilogrammo di piastrelle fabbricate vengono convogliati dalle emissioni gassose da 0,2 a 0,4 g di composti del fluoro; da 30 a 45 g di polveri; da 0,01 a 0,1 g di composti del piombo. Di questi flussi inquinanti, più del 90% viene rimosso dagli impianti di depurazione che riducono le emissioni rispettivamente a 0,02 -0,04 g di composti del fluoro; 0,2-0,3 g di polveri; 0,001- 0,01 g di composti del piombo.
L'industria italiana del settore è anche in grado di riciclare la maggior parte dei rifiuti prodotti. I processi ceramici sono caratterizzati da notevoli esigenze energetiche.
La fase successiva del ciclo di vita delle piastrelle è l'installazione finale. I materiali utilizzati per la posa e il riempimento delle fughe hanno scarsa rilevanza dal punto di vista tossicologico.
La demolizione delle piastrellature conclude il ciclo di vita del prodotto ceramico. I detriti di demolizione, per natura inerti, possono essere collocati nell'ambiente senza rischi particolari. In una graduatoria di durata d'esercizio le piastrelle si pongono, inoltre, in posizione di preminenza, rispetto ad altri materiali di finitura. Una piastrellatura correttamente installata può, infatti, durare molto tempo, generando una minore quantità di detriti.
Sul mercato esistono numerosi tipi di materiali, prima di vederli singolarmente è necessario entrare in possesso di alcune nozioni basilari, utili per poter scegliere con criterio i prodotti più adatti alle proprie necessità.
Esistono smalti di ogni tipo e gli effetti estetici che conferiscono alle piastrelle sono i più vari.
Le piastrelle non smaltate possono d’altra parte essere sottoposte a trattamenti particolari che ne modificano l’aspetto, possiamo infatti trovare piastrelle: levigate, semilevigate, lappate e satinate.
Supporto
Il supporto può essere poroso o compatto, non è possibile verificare ad occhio nudo ma è importante sapere che un supporto compatto sarà più resistente all’assorbimento d’acqua.
A seconda delle materie prime utilizzate nell’impasto, il supporto può assumere una grande varietà di colori: pasta rossa, pasta bianca, colorati.
Formato e Spessore
Lo spessore è variabile: mediamente è 8/10 mm, mentre per utilizzi particolari si può arrivare anche a superare i 2 cm.
La scelta
Per prima cosa si effettua una classificazione dei materiali in base ai difetti:
Vengono poi definiti il calibro che indica con precisione millimetrica lo scostamento dalla misura nominale, ed il tono che indica lo scostamento dal colore originariamente stabilito.
I materiali ceramici si distinguono in ceramiche a pasta porosa e ceramiche a pasta compatta.
I principali tipi di materiali disponibili sul mercato sono:
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Monocottura/Monoporosa
Si tratta di piastrelle smaltate, formate per pressatura, che subiscono un solo processo di cottura (supporto e smalto contemporaneamente). La superficie ha una impermeabilità del 10% e si applica soprattutto per la pavimentazione sia interna che esterna. La monoporosa, invece, essendo meno impermeabile, viene utilizzata per i rivestimenti. -
Bicottura
Sono piastrelle che vengono prodotte con doppia cottura, la prima per il biscotto (supporto) e la seconda per lo smalto. Avendo una superficie brillante e di particolare pregio ma delicata per le pavimentazioni, vengono usate prevalentemente per i l rivestimento delle pareti. -
Pasta Bianca
Si tratta piastrelle smaltate, formate per pressatura, che subiscono un processo di bicottura (prima è cotto il supporto da solo, poi il supporto smaltato). -
Maiolica
Prodotto tipicamente italiano, viene impiegata soprattutto per il rivestimento delle pareti interne. Ha una buona resistenza meccanica e una porosità che varia dal 15 al 25% che la rende inadatta per l'utilizzo all'esterno. -
Cottoforte
Sono piastrelle smaltate in bicottura, formate per pressatura, dal supporto poroso e colorato e rifinite con smalto coprente. E' usato per pavimentazioni di interni, anche se non mancano i prodotti per il rivestimento. -
Gres Rosso
Piastrelle non smaltate, formate per pressatura, dal supporto rosso e compatto. -
Sono piastrelle non smaltate, con supporto chiaro o colorato, ottenuto per pressatura. Si tratta di piastrelle estremamente compatte e caratterizzate da porosità quasi nulla. Il gres porcellanato è quasi totalmente inassorbente e ha caratteristiche tecniche che ne hanno decretato grande diffusione per tutti i campi di utilizzo.
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Clinker
Il clinker costituisce il supporto di piastrelle non smaltate, dal supporto colorato ottenuto per estrusione. -
Cotto
E’ un materiale dal supporto è rosso e poroso, ottenuto per estrusione. -
Terzo e Quarto fuoco
Piastrelle con decorazioni eseguite a strati successivi per le quali sono necessarie tre o quattro progressive cotture a temperature inferiori.
Le proprietà generali dei materiali ceramici.
E' importante ricordare che le indiscutibili qualità della piastrella di ceramica, in particolare di resistenza meccanica e chimica, vengono esplicate e valorizzate appieno solo se la piastrellatura - il pavimento o la parete piastrellata - sono stati progettati e realizzati correttamente.
Antistaticità e resistenza al fuoco
I prodotti ceramici possono essere considerati sicuri anche in caso di incendio. Il comportamento al fuoco di un materiale viene definito in base ad alcune caratteristiche, classificabili in tre gruppi: la resistenza all'azione distruttrice delle fiamme, l'eventuale contributo che il materiale può dare all'alimentazione delle fiamme e l'emissione di fumi o sostanze tossiche in caso di incendio. In tutti e tre i casi le piastrelle di ceramica si attestano come uno dei materiali più sicuri.
Funzionalità e curabilità
Nella superficie piastrellata -pavimento o parete- è necessario che le piastrelle di ceramica siano legate con un aggancio forte e tenace a un supporto adeguatamente dimensionato e preparato. L'installazione richiede personale qualificato e la rimozione o sostituzione di piastrelle è difficile. Dunque le piastrelle di ceramica non sono fra i materiali più funzionali rispetto all'installazione. D'altra parte proprio la robustezza e la tenacia dell'aggancio piastrelle-sottofondo garantiscono la durabilità dell'installazione, collocando le piastrelle di ceramica in una posizione di eccellenza rispetto ad altri materiali come ad esempio i materiali non duri. La durabilità comporta, inoltre, la capacità di resistere alle sollecitazioni esercitate dall'ambiente: azioni di usura abrasiva, attacchi di sostanze liquide o chimicamente aggressive e di sostanze contaminanti per l'ambiente.
Grazie all'elevata inerzia chimica una superficie di piastrelle non solo è meno esposta ai rischi di deterioramento rispetto ad altri materiali, ma è anche resistente allo sporco e quindi più facilmente pulibile; infatti, qualunque tipo di macchia è generalmente eliminabile da una piastrella di ceramica. Per quanto riguarda la manutenzione, la piastrella di ceramica è fra i materiali più funzionali.
Caratteristiche strutturali e di regolarità
Si controllerà, per quanto riguarda i lati, che questi non presentino curvature e che siano perpendicolari tra loro. La planarità, che richiede un'analisi più particolareggiata, riguarderà la curvatura del centro, la curvatura dello spigolo, la svergolatura. La caratteristica della regolarità interessa oltre che le dimensioni anche l'aspetto delle piastrelle che può manifestare i seguenti difetti: fratture, cavilli, ritiri di smalto, disuniformità, crateri, devetrificazione dello smalto, punti e macchie, difetti sotto smalto, difetti di decorazione, scagliature, bolle, irregolarità e accumuli di smalto sui bordi.
La caratteristica utilizzata per descrivere in modo quantitativo la struttura delle piastrelle è l'assorbimento d'acqua. Tale assorbimento avviene attraverso i pori del materiale che sono in comunicazione con l'esterno, fornendo un'indicazione immediata sulla struttura del materiale stesso: porosa quando ci si trova di fronte a un elevato assorbimento d'acqua, compatta quando l'assorbimento è basso.
Caratteristiche meccaniche massive e superficiali
Oltre al modulo viene misurato anche il carico di rottura a flessione, determinato non solo dalla struttura del materiale ma anche dalle dimensioni della piastrella (in particolare dallo spessore), che indica la capacità di resistenza alla rottura della piastrella sottoposta a prova.
Un'altra proprietà importante è la resilienza o resistenza all'impatto. Attraverso questa si misura la resistenza del materiale per pavimento alla rottura causata dalla caduta di corpi. Le piastrelle, come tutti i materiali ceramici, non sono resilienti ma fragili, cioè manifestano una limitata attitudine a resistere agli urti.
La principale caratteristica meccanica superficiale delle piastrelle è la resistenza all'abrasione o ad azioni d'usura connesse al movimento di corpi. Tali azioni possono generare due effetti: il materiale viene progressivamente consumato e/o la superficie subisce alterazioni, con perdita di brillantezza, variazione di tonalità cromatica, possibile aumento della porosità superficiale, etc.
Caratteristiche termo-igrometriche e chimiche
La resistenza al gelo caratterizza alcune tipologie di piastrelle di ceramica. Questo fenomeno atmosferico svolge la sua azione attraverso una duplice modalità: alla penetrazione dell'acqua favorita dalla presenza e dalla dimensione dei pori della piastrella segue una seconda fase e cioè quella in cui l'acqua assorbita si solidifica, nel caso la temperatura scenda sotto zero. Tutti sanno che l'acqua, solidificando - cioè diventando ghiaccio - aumenta di volume. L'acqua gelata nei pori delle piastrelle può per questo provocare l'insorgere di tensioni tali da indurre rotture e distacchi di parti nei materiali non resistenti al gelo. Si capisce come esista una stretta relazione tra resistenza al gelo e assorbimento d'acqua, nel senso che quanto più difficile è la penetrazione dell'acqua tanto più alta sarà tale resistenza.
Anche gli sbalzi termici possono danneggiare le piastrelle. La resistenza agli shock termici - le brusche e repentine variazioni di temperatura - indica la capacità delle piastrelle di sopportare tali eventi senza subire danni. La dilatazione termica è la caratteristica per cui un materiale subisce una dilatazione quando la temperatura aumenta, mentre si contrae se la temperatura diminuisce.
Resistenza al cavillo. Il cavillo si può talora riscontrare nelle piastrelle smaltate e consiste nella formazione di sottili fessure nello spessore dello smalto. Le cause del cavillo sono riconducibili a un cattivo accordo dilatometrico tra smalto e supporto. La resistenza all'insorgere di queste microfratture costituisce un'ulteriore caratteristica delle piastrelle di ceramica smaltate.
Caratteristiche chimiche
Tra le caratteristiche di questo tipo si può annoverare la resistenza all'attacco degli agenti chimicamente aggressivi che possono corrodere la superficie e quindi alterare l'aspetto estetico della piastrella. Strettamente collegata a questa caratteristica, la resistenza alle macchie indica il comportamento della superficie ceramica a contatto con sostanze macchianti, determinando la valutazione sull'efficacia con cui le macchie possono essere rimosse quindi sulla pulibilità della superficie.
Esistono infine una serie di normative, unificate a livello europeo e qualche volta mondiale, che fissano i requisiti di accettabilità per ogni caratteristica tecnica.
Quasi tutte le aziende produttrici inseriscono nei cataloghi le schede tecniche di ogni materiale, evidenziandone le caratteristiche rilevate nei laboratori.
E’ importante infine prestare attenzione alla quantità di piastrelle da ordinare al momento dell’acquisto. Bisogna considerare che alcune piastrelle andranno sprecate al momento della posa (verranno tagliate, possono rompersi..) ed è utile tenersi di scorta qualche scatola per l’eventualità che si presenti la necessità anche molti anni dopo.
Andiamo a visionare i tipi di posa.







