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La pulizia e la manutenzione delle piastrelle

 
La qualità di un rivestimento in piastrelle ceramiche dipende, oltre che da una buona progettazione e da una corretta posa, anche dalla cura che verrà rivolta alle superfici.
Le piastrelle di ceramica sono resistenti, igieniche e pratiche da pulire. Tuttavia, affinché si mantengano in ottimo stato è necessario prestare attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti che riguardano manutenzione, pulizia e protezione.
La manutenzione di pavimenti o rivestimenti murali non richiedono particolari cure se non alcune norme di pulizia.
 
Prima pulizia: il lavaggio dopo posa
Il lavaggio dopo posa è un una fase di fondamentale importanza per tutti gli interventi successivi e per la manutenzione. Un accurato lavaggio iniziale permette ai pavimenti di restare belli e protetti a lungo e si esegue normalmente una sola volta prima dell’utilizzo del pavimento. Con il lavaggio dopo posa si rimuovono i residui di posa e gli eventuali residui superficiali del materiale.
In questa fase il pavimento deve essere lavato con una soluzione di acido muriatico (2/3 di acqua, 1/3 di acido) o prodotti similari appositamente studiati.
Per evitare che il prodotto, a base acida, usato per la prima pulizia, vada ad intaccare il riempimento a base cementizia delle fughe, si consiglia, prima della suddetta operazione, di bagnare il pavimento affinché le fughe vengano impregnate e pertanto protette dall’azione corrosiva dell’acido stesso.
Se la prima pulizia viene eseguita dopo che il pavimento è stato usato, sarà bene, prima dell’applicazione del prodotto acido, togliere con appositi detersivi eventuali presenze di sostanze grasse o simili.
Dopo la pulizia occorre risciacquare abbondantemente il pavimento e raccogliere l’acqua residua.

Pulizia ordinaria
Gli interventi di pulizia ordinaria delle superfici hanno lo scopo di rimuovere lo sporco, cancellare segni e rigenerare lo strato protettivo usurato. Deve essere fatta con detergenti che non arrivino ad intaccare le superfici e gli smalti, dunque, è consigliabile evitare acidi o sostanze molto aggressive.
Per la pulizia di tutti i giorni è sufficiente lavare il pavimento con acqua e aggiunta di normali prodotti detergenti adatti a pulire superfici ceramiche. Per aumentare l’efficacia dei detergenti, diluirli con acqua calda. Per pulire a fondo e rinforzare lo strato protettivo, diluire un po’ di cera nel secchio di lavaggio.
E’ meglio evitare di strofinare le superfici con strumenti abrasivi, come pagliette in metallo o spazzole dure, che potrebbero lasciare graffi e segni indelebili.
Per pavimenti in cotto e marmo, niente alcol e ammoniaca neppure in caso di macchie, poiché intaccano la superficie e ne compromettono la naturale bellezza.

Manutenzione straordinaria

Si effettua solo nei casi in cui il trattamento è eccezionalmente danneggiato o molto vecchio o quando siano stati fatti interventi di protezione o di manutenzione sbagliati. In questi casi,  è necessario rimuovere vecchi trattamenti o vecchi strati di cera per poi ripristinarli.
Testare il trattamento applicando il prodotto su una zona limitata e lasciare sempre asciugare bene.

Protezione
Con la protezione si impermeabilizza la superficie per renderla antimacchia e facilitarne la manutenzione ordinaria. Ha lo scopo principale di creare una barriera contro la sporcabilità ed aumentare il fascino e la bellezza del materiale.
Per conservare il più a lungo possibile la bellezza originale della superficie è bene proteggere l’ingresso del locale pavimentato, specie se questo è in diretta comunicazione con ambienti esterni, con uno zerbino che possa trattenere il più possibile polveri o altre sostanze abrasive fuori dal pavimento. Specialmente chi abita al piano terra e ha l’accesso diretto ad un cortile, è bene che presti attenzione che sui pavimenti non finiscano sabbia e sassolini che, se finiscono sotto alle porte o alla suola delle scarpe, potrebbero essere causa di fastidiosi graffi.
Ovviamente, data la particolarità del supporto, bisogna sempre fare sempre attenzione a non lasciare cadere sui pavimenti oggetti pesanti che potrebbero scalfire o far crepare le piastrelle.
Un’attenzione particolare va infine prestata alla manutenzione delle fughe, più delicate e assorbenti delle piastrelle.
Se si sceglie uno stucco colorato per i pavimenti, è bene ricordare che un colore molto chiaro è più sporchevole e quindi sconsigliabile per gli ingressi o per i pavimenti delle cucine.
Esistono anche stucchi speciali che proteggono le fughe rendendole impermeabili, si possono utilizzare nei piani cucina o in bagno vicino al lavabo.

Materiali e pulizia
Il grès porcellanato è un materiale molto duro e particolarmente resistente agli agenti chimici, antigelivo e impermeabile. È ideale per la pavimentazione di luoghi pubblici ed è ampiamente utilizzato anche nelle abitazioni private.
Il grès porcellanato non trattiene macchie o aloni di qualsiasi genere; in presenza tuttavia di macchie persistenti e difficili da togliere con la pulizia ordinaria, esse si possono eliminare con impiego appropriato di detergenti più forti e più concentrati in grado di rimuovere lo sporco più intenso e di ricondurre le piastrelle all’aspetto originario.
Al riguardo è opportuno segnalare che il grès è resistente a qualsiasi sostanza chimica, eccezione fatta per l'acido fluoridrico che attacca tutti i prodotti ceramici.
La protezione del gres porcellanato non ha lo scopo di difenderlo dall’usura, data la sua durezza, ma di costituire una barriera contro lo sporco e le macchie, facilitando la sua manutenzione ordinaria.
Questo materiale può essere sottoposto industrialmente a levigatura, ottenendo così il tipo “levigato”, dotato di lucentezza a specchio, ma che, a differenza del tipo “naturale” – cioè non levigato - presenta alcuni problemi di macchiabilità: il processo la levigatura alla quale il materiale è sottoposto apre i pori del gres porcellanato, facilitando la penetrazione dello sporco.
Inoltre, le superfici lucide subiscono con l’uso un processo di opacizzazione.
Nel caso di gres tipo naturale-strutturato e ceramica rustica, lo sporco si deposita negli interstizi del materiale, rendendo difficile la manutenzione: si può utilizzare un prodotto che protegge il pavimento dall’usura e dallo sporco acquoso e oleoso, rendendo così più facili le operazioni di manutenzione ordinaria.
Va dunque distinto l’intervento di protezione per il tipo “levigato” e quello per il tipo “naturale”.

Sono tantissime le tipologie di pietre naturali: dai classici come marmo e granito, alle più particolari e “locali”, come ad esempio la pietra beola e la pietra piasentina.
E’ consigliabile scegliere prodotti che tengano conto delle specificità di ciascuna pietra e distinguano quelle dalla finitura lucida da quelle con finitura non lucida.

Il cotto è uno dei più antichi materiali realizzati dell’uomo. Da un impasto di argilla e acqua lasciato essiccare e cotto in un forno, si ottiene una tra le pavimentazioni più belle, calde e prestigiose.
Oltre a creare una barriera contro la sporcabilità che preservi il fascino e la bellezza della superficie, la protezione del cotto si completa stendendo una cera liquida di finitura che ha sia lo scopo di dare un tocco estetico grazie alle diverse finiture (classico, satinato, opaco e brillante) sia di proteggere la protezione effettuata con la cera in pasta.
Trattare un cotto posato all'esterno significa proteggerlo dall'acqua, dalle macchie e dalle efflorescenze saline.  E’ necessario creare una protezione idrorepellente per il cotto che generi una barriera in profondità e impedisca l'assorbimento dell'acqua e la comparsa delle efflorescenze. In questo modo si protegge il cotto impedendogli di annerire.

Il clinker è un materiale ceramico non smaltato. Date le  caratteristiche di basso assorbimento, ingelività e durezza, dovute alle alte temperature di cottura e all'alta qualità delle argille e delle materie prime impiegate, il clinker è particolarmente adatto per pavimentazioni esterne.
Dal punto di vista della composizione e dunque anche del tipo di intervento di trattamento, sono assimilabili al clinker anche il grès rustico e il grès rosso.

Più in generale, le pavimentazioni esterne sono soggette agli agenti atmosferici che possono rovinarle. È per questo importante proteggerle dall’acqua creando una barriera protettiva in profondità e una difesa superficiale nei confronti dell’azione degli agenti atmosferici.
Si possono inoltre effettuare trattamenti che prevengano la formazione di efflorescenze e muschi e ostacolino il processo di degrado.
Con i prodotti adatti, è possibile creare una protezione idro-oleorepellente che protegga la superficie da sporchi di natura oleosa senza alterare l’originale colorazione e l’aspetto e allo stesso tempo dare una tonalizzazione.
È possibile proteggere le piastrelle con finitura non lucida da sporchi di natura acquosa e oleosa e allo stesso tempo ravvivare le superfici del materiale trattato tonalizzandone il colore e impartendogli una adeguata lucentezza, realizzando il cosiddetto “effetto bagnato”. Per questa operazione, esistono prodotti di tipo filmante in grado di impermeabilizzare la superficie dagli sporchi di natura acquosa e oleosa che non ingialliscono e sono molto resistenti al traffico.

In commercio esistono detergenti appropriati per ogni tipologia di pavimento e per ogni tipo di operazione a cui è necessario sottoporre la superficie, dai prodotti per l’uso quotidiano, ai trattamenti protettivi specifici.
Consigliamo di scegliere il prodotto adatto leggendo attentamente l’etichetta e seguendo i consigli eventualmente forniti dalle aziende produttrici di piastrelle.