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Interni
Giugno 2011
Milano, su questo palcoscenico anche quest’anno si è registrato un record di oltre 400 eventi sparsi nelle strade, nelle piazze e nei luoghi storici della città.
Come da tradizione, il numero di giugno analizza il grande fenomeno socioculturale del FuoriSalone di Milano. La settimana del design che INTERNI ha di fatto inventato vent’anni fa e che, nel corso degli anni, si è arricchita di eventi sempre più trasversali, regalando alla città una visibilità, esportabile nel mondo, davvero unica. Poiché, stimato che il design con la moda rappresenta il 50% del pil di Milano, su questo palcoscenico anche quest’anno si è registrato un record di oltre 400 eventi sparsi nelle strade, nelle piazze e nei luoghi storici della città. In questo senso, la stessa ridondanza di appuntamenti e relativi save-the-date, che, durante le frenetiche giornate della kermesse, è stata appuntata da alcuni osservatori come un limite, secondo noi va letta in una positiva chiave di complementarietà.
Il FuoriSalone resta infatti nei contenuti un momento diverso dal Salone del Mobile e dai suoi stand, una grande festa urbana che la città sa accogliere in modo ancora più pianificato e strutturato rispetto al passato. Si è notato in modo chiaro il rafforzarsi di un processo di territorializzazione delle sue varie zone, una specializzazione corrispondente alle specifiche caratteristiche delle mostre ospitate. In centro, dove sono di casa le major del settore, abbiamo ritrovato la messa in scena del prodotto industriale che, in modo più tecnico, è stato presentato agli operatori del settore in Fiera. In zona Lambrate/ Ventura, invece, abbiamo visto un progetto più sperimentale, legato soprattutto all’esposizione di collettive internazionali. In zona Brera è stata la volta di una progettualità spesso al confine con il mondo dell’arte. E gli eventi in zona Tortona, non hanno lesinato effetti speciali di grande suggestione sul tema della luce e della tecnologia. Ad maiora.
Gilda Bojardi







